
Il Sentiero dei Ribelli – un trekking sociale tra briganti e partigiani
Cammina con Alessio Lagonigro, comunicatore scientifico e attivista climatico, lungo il Sentiero dei Ribelli: un percorso circolare di circa 120 km attraverso la poco conosciuta Val Borbera, al crocevia tra Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Lombardia. Sei giorni a piedi tra borghi in pietra e l'Appennino selvaggio, seguendo il letto del torrente Borbera, attraversando borghi abbandonati e crinali panoramici, e incontrando agricoltori e comunità che mantengono viva questa terra bellissima ma spopolata.
PUNTI SALIENTI
- Sei giorni nell'Appennino delle Quattro Province: un grande anello che attraversa la Val Borbera, al confine tra quattro regioni italiane. Sentieri CAI, mulattiere, canyon rocciosi scavati nella pietra, creste che si aprono su ampie valli e letti di fiumi dove si guadano torrenti in sandali. Circa 110 km e oltre 4.700 metri di dislivello positivo, distribuiti su sei tappe da 17 a 20 km al giorno.
- Un viaggio sociale tra storie e comunità: il percorso attraversa dieci comuni e tocca realtà vive — cascine recuperate, musei diffusi, circoli ARCI di montagna e giovani famiglie che hanno scelto di restare o tornare. I “ribelli” sono i partigiani che hanno combattuto la battaglia del Pertuso nel 1944, i briganti che hanno sfidato la monarchia e le persone che oggi scommettono sul futuro di questa terra.
- Natura, avventura ed esperienza condivisa: il cammino è un’occasione per osservare e raccontare il paesaggio. Faggete, canyon, sorgenti e borghi: ogni tappa diventa un modo per capire come funziona l’ambiente circostante. La fatica condivisa e le serate nei borghi costruiscono il gruppo giorno dopo giorno.
SCOPO DEL VIAGGIO
La Val Borbera è uno di quei luoghi che spariscono dalle mappe mentali. Pochi abitanti, nessun turismo di massa, un paesaggio appenninico che sembra lontano dalla Pianura Padana, anche se dista solo un’ora da Genova e due da Milano. Il Cammino dei Ribelli nasce per riportare i piedi – e l’attenzione – su questi sentieri.
Camminare qui significa attraversare secoli compressi in pochi chilometri: resti della civiltà ligure preromana, ponti romani, torri medievali, borghi svuotati dalle migrazioni e luoghi della Resistenza Partigiana. Ma significa anche incontrare chi oggi vive queste valli e le tiene vive — con un formaggio presidio Slow Food, una cascina trasformata in rifugio, un festival culturale in un borgo di trenta persone.
Il senso di questo viaggio è duplice. Da un lato, un’esperienza fisica vera: sei giorni di cammino su terreni vari, con dislivelli importanti e tappe lunghe. Il corpo lavora, si adatta, impara il ritmo. Dall’altro, un’immersione in un modo diverso di abitare i luoghi, dove piccole comunità portano avanti grandi progetti. Il gruppo che si forma lungo il cammino è parte del meccanismo: camminare insieme, dormire nei borghi, mangiare prodotti locali è già un modo concreto per sostenere questa valle.
Questo viaggio fa per te se vuoi approfondire:
- Natura ed escursionismo
- Comunità rurali e rinascita dei borghi di montagna
Informazioni importanti
- Pernotteremo in B&B, agriturismi, piccoli alberghi e ospitalità diffusa lungo il percorso. Ogni tappa ha la sua sistemazione: da Fiorile a Castel Ratti a Cascina Barbàn sopra Albera Ligure, dagli alberghi di Cosola alle case di Fontanachiusa, Dova e Roccaforte, per poi tornare ad Arquata. Si tratta di luoghi piccoli, spesso a conduzione familiare, integrati nel tessuto del cammino — alcuni sono nati proprio per ospitare i camminatori lungo questi sentieri.
- Le camere sono condivise, da 2, 3 o 4 posti letto a seconda della tappa. Le sistemazioni sono semplici e autentiche: la condivisione degli spazi è parte dell’esperienza. Il cibo è ottimo — formaggi come il Montebore (presidio Slow Food), il salame di Giarolo e piatti casalinghi stagionali radicati nella tradizione locale — e si conclude la giornata con la giusta fatica nelle gambe.
- Il livello di difficoltà è medio-alto. Si camminerà per 17-20 km al giorno su terreni misti — sentieri, strade sterrate e brevi tratti di asfalto — con dislivelli che raggiungono i 950 metri nella tappa più impegnativa. È richiesto un buon livello di allenamento e abitudine a cammini di più giorni.
- Il punto di ritrovo è Arquata Scrivia (AL), raggiungibile in treno sulla linea Genova–Milano. Consigliamo di arrivare in treno o di organizzare carpooling con gli altri partecipanti una volta formato il gruppo.
- Attrezzatura essenziale: scarponi da trekking ben rodati, sandali o scarpette da scoglio per i guadi (tappa 1), zaino da 35-45 litri, giacca impermeabile, abbigliamento a strati, bastoncini da trekking, borracce con almeno 1,5 litri di capacità (meglio due contenitori per le tappe senza punti acqua), cappello, occhiali da sole, crema solare, costume da bagno per le pozze del Borbera, power bank, cerotti per vesciche, repellente per zecche, pinzette, telo termico. Portare contanti perché i bancomat sono rari in valle.
Il programma potrà subire variazioni a causa delle condizioni meteo o di specifiche esigenze del gruppo.
Cosa è incluso
- Alloggio: 5 notti in B&B, hotel e agriturismi in camere condivise. Il numero di posti letto può variare a seconda della tappa.
- Attività speciali: Accompagnamento di Alessio Lagonigro, Guida Ambientale Escursionistica, per l'intero trekking.
- Pasti: Mezza pensione (colazione + cena)
- Altro: Assistenza a tempo pieno di una guida ORMA per tutta la durata del viaggio. Credenziale del Cammino dei Ribelli con timbri a ogni tappa.
- Assicurazione: Assicurazione medica e bagaglio.
Cosa non è incluso
- Pasti: Tutti i pranzi, la colazione del primo giorno e la cena dell'ultimo giorno
- Alloggio: Eventuali tasse di soggiorno applicabili non sono incluse.
- Trasporti: Viaggio da e per Arquata Scrivia
- Altro: Assicurazione annullamento viaggio.
- Tutto ciò che non è specificato sotto "Cosa è incluso".
Termini di pagamento
Acconto del 30% al momento della prenotazione e il restante 70% dovuto 30 giorni prima della partenza.
Se la prenotazione viene effettuata entro 30 giorni dalla partenza, l'intero importo è dovuto al checkout.
Per effettuare i pagamenti è possibile utilizzare bonifici bancari o carte di credito.
Se non viene raggiunto il numero minimo di partecipanti, il viaggio sarà cancellato e riceverai un rimborso completo.
Se invece lo stato del viaggio è indicato come "Confermato" o "Ultimi posti", non preoccuparti - significa che il numero minimo di partecipanti è già stato raggiunto.
ITINERARIO
Giorno 1 – Persi > Cantalupo Ligure (15 km · Dislivello in salita +750 m · Dislivello in discesa -618 m)
Da Arquata il sentiero sale verso Persi e il torrente Borbera, come nella versione estiva, ma qui abbandona il letto del fiume e imbocca un sentiero nel bosco che aggira il castello. Il percorso sale attraverso faggete fino alla sorgente Roncoli, per poi proseguire su una ripida traccia che sbuca in una radura con una torre di avvistamento in legno. Al sentiero CAI 207 si gira a destra e si raggiunge Rivarossa — un borgo abbandonato sospeso sul crinale, con una cappella panoramica e un bivacco CAI sempre aperto. Da Rivarossa si scende ripidamente nel bosco fino alla strada provinciale e al Pub La Tana, dove vale la pena fare una sosta. Il tratto successivo segue la strada lungo le Strette del Borbera, viste dall'alto: i punti panoramici sulla gola e sulla valle laterale del Rio Avi ripagano ampiamente l'asfalto sotto i piedi. Il sentiero raggiunge Ponte di Pertuso — si scende verso il torrente per capire dove i partigiani tennero la linea nel 1944 — per poi risalire a Colonne prima di arrivare a Cantalupo, dove la giornata si conclude.
Giorno 2 – Cantalupo Ligure > Cosola (19 km · Dislivello in salita +928 m · Dislivello in discesa -436 m)
Il viaggio riprende da Cantalupo Ligure, passando per Albera e salendo verso Vigo e Centrassi lungo antiche mulattiere di mezza costa. A Cabella Ligure — l'ultimo paese con negozi — si trovano il Museo dell'Emigrazione e Palazzo Doria. Da qui la salita si fa più impegnativa: il percorso attraversa Teo, il paese della nonna di Papa Francesco, sede di un museo a cielo aperto dedicato agli emigranti, e prosegue verso Piuzzo lungo il sentiero CAI 225. Le fontane lungo il percorso scandiscono il ritmo della giornata fino a raggiungere Cosola, un borgo storico a cavallo di due frazioni, con le chiese di Sant'Antonio (risalente all'anno Mille) e Santa Maria Assunta (risalente all'anno 1500). Una tappa immersa in boschi e paesaggi montani appenninici, con quasi 1.000 metri di dislivello in salita.
Giorno 3 – Cosola > Carrega Ligure, Variante di Crinale (19 km · Dislivello in salita +950 m · Dislivello in discesa -800 m)
La giornata più panoramica del trekking. Da Cosola, il percorso sale lungo una strada asfaltata fino a Capanne di Cosola, poi si immette sul sentiero CAI 200, che segue i crinali di alta valle. Il sentiero raggiunge il Monte Cavalmurone e il Monte Legnà, regalando panorami unici su quattro regioni — Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Lombardia — e sulle vette dell'Appennino. La maggior parte del dislivello in salita viene coperta nella prima parte della giornata senza pendenze eccessive; dopo il Monte Legnà, il sentiero scende verso Fontana Cavanna e poi a Connio e Carrega, dove la biblioteca comunale ospita il progetto Appennino Futuro Remoto e dove saremo ospitati presso la Tana dei Ribelli.
Giorno 4 – Carrega Ligure > Dova Superiore (19.5 km · Dislivello in salita +850 m · Dislivello in discesa -800 m)
Dopo aver attraversato Fontanachiusa, il percorso scende a Magioncalda e al suo mulino, poi prosegue lungo una lunga strada sterrata di mezza costa che attraversa la frazione abbandonata di Chiapparo — un borgo fantasma immerso nel bosco. Il sentiero sale a Vegni e da lì al Mulino dell'Agneto, un luogo suggestivo sul torrente Agnellasca. Il tratto successivo sale verso Agneto e la sua grande fontana coperta, poi prosegue in salita lungo una strada di servizio fino al passo di San Fermo. La discesa verso Dova Superiore conclude una tappa di transizione tra la media e la bassa valle: i paesaggi cambiano, i boschi si fanno più fitti e le tracce della vita rurale più evidenti.
Giorno 5 – Dova Superiore > Roccaforte Ligure (20.8 km · Dislivello in salita +800 m · Dislivello in discesa -1.000 m)
Una tappa lunga e varia. Da Dova, il percorso scende a Casalbusone e Gordena, poi prosegue verso Canarie con la sua grande chiesa abbandonata. Il sentiero sale alla Sella del Monte Bossola e scende a Prato e Cavanna, piccoli e tranquilli borghi. Da Mongiardino — sede dello storico ristorante Morando — il percorso segue il torrente tra guadi e greti fino al mulino di Pravaglione. L'ultima salita porta a Montemanno e al suo santuario, poi prosegue lungo il sentiero CAI 266 fino a Borassi e Roccaforte Ligure. Questa è la giornata con il maggior dislivello in discesa: siamo quasi tornati in pianura.
Giorno 6 – Roccaforte Ligure > Persi (18.5 km · Dislivello positivo +550 m · Dislivello negativo -1.000 m)
L'ultima tappa completa l'anello. Da Borassi e Roccaforte, il percorso raggiunge il Monte Osesa e il Monte Castagnaro, il cui stesso nome testimonia come la coltivazione del castagno abbia plasmato il paesaggio per secoli. Attraverso boschi e crinali, scendiamo a Cerreto Ratti, dove attraverseremo ancora una volta il fiume Bormida e torneremo al punto di partenza. Un totale di mille metri di discesa, da affrontare con passo rilassato e con la consapevolezza che il viaggio finisce dove è iniziato — ma la persona che cammina non è più la stessa.
Alessio Lagonigro è comunicatore scientifico e attivista ambientale fin dai primi giorni del movimento italiano Extinction Rebellion. In qualità di guida escursionistica ambientale, ha conseguito un Master in Comunicazione della Scienza presso l'Università di Parma.
Con AlpWalking, progetta escursioni, camminate e trekking che uniscono natura, avventura e comunità. Porta la divulgazione di persona, fuori dall'aula: uscite per scoprire la biodiversità, per vivere la natura sul campo. Sono percorsi a ritmo lento, pensati per chi vuole godersi la natura senza fretta e la compagnia di chi cammina al proprio fianco, partendo come un gruppo di sconosciuti e tornando come una comunità.
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Qual è l’età media dei partecipanti? Ci sono limiti di età?

I partecipanti hanno un'età compresa tra i 22 e i 45 anni, con una media di 30-35 anni. Non ci sono limiti di età: accettiamo sia minorenni (con liberatoria dei tutori legali) sia persone over 45. Tuttavia, è importante considerare il tipo di esperienza scelta, poiché alcune attività potrebbero richiedere una buona forma fisica.
Il volo per la destinazione è incluso nel viaggio?

Con ORMA, i voli non sono inclusi: sei tu a scegliere da dove e quando partire. Vuoi viaggiare con il gruppo o prolungare il viaggio? Nessun problema! Arriva qualche giorno prima o resta più a lungo per goderti al massimo la destinazione. Siamo a tua disposizione per aiutarti a trovare l’opzione di volo migliore. Scrivici su WhatsApp!
Qual è l’ora esatta di arrivo e partenza per i viaggi?

Di norma, i nostri viaggi prevedono l'arrivo intorno all'ora di pranzo o nel primo pomeriggio, e la partenza nello stesso range orario. Tuttavia, gli orari possono variare a seconda della destinazione. Manteniamo sempre una certa flessibilità per permettere a tutti di organizzarsi al meglio. Se si arriva in ritardo o si deve partire prima, basta comunicarcelo in anticipo.
L'alimentazione vegana/vegetariana è compatibile con il viaggio? E la celiachia?

Assolutamente sì! Molti dei nostri coordinatori e partecipanti sono vegetariani o vegani, quindi scegliamo sempre ristoranti e locali con opzioni adeguate. Anche la celiachia è compatibile con i nostri viaggi, purché segnalata in anticipo, così da permetterci di organizzare al meglio i pasti. Lo stesso vale per eventuali allergie o intolleranze.
Entro quando viene confermato viaggio?

Per i viaggi lunghi ed extraeuropei, la conferma avviene al massimo entro un mese e mezzo dalla partenza. Se entro quel periodo il viaggio non è confermato, verrà cancellato. Per i viaggi più brevi, il termine è di 3-4 settimane prima della partenza. Ti avviseremo via email appena il viaggio sarà confermato, inviandoti anche il link per accedere al gruppo Telegram, dove potrai organizzare gli spostamenti con gli altri partecipanti.
Posso viaggiare con il creator? Se si quale mezzo prende e da dove parte?

Sì! Se il mezzo di trasporto, la stazione di partenza e l’orario sono già definiti, li trovi nella pagina del viaggio. Se non sono ancora disponibili, li comunicheremo sul gruppo Telegram una volta confermato il viaggio.
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ORMA Guides collabora con Apical, un tour operator autorizzato, per la gestione operativa e le prenotazioni dei pacchetti di viaggio. ORMA si occupa della piattaforma e dei contenuti. Tranquill*, è sempre il nostro team che segue il tuo viaggio!












