Fotografia

Venezia

Guida ORMA:
Carlo Perazzolo
11-12 luglio
€199
per viaggiatore
con il codice sconto
Status:
Gruppo in formazione

Unisciti a Carlo Perazzolo, fotografo professionista e fondatore di StoryWorks (@storyworks.it) in un percorso di fotografia direportage per osservare e documentare come il concetto di confine attraversi Venezia nella sua forma architettonica, sociale e politica.

Fotograferemo ciò che sta sul limite, e ciò che lo ha già superato: la sperimentazione costruttiva che ha reso possibile architetture uniche al mondo, l’equilibrio precario tra acqua e pietra, la pressione dell’overtourism.

Cercheremo soprattutto i segni di una città che tenta di autodeterminarsimentre rischia di soccombere alla propria immagine.

SU COSA LAVOREREMO

Costruzione del racconto editoriale
Fotografare Venezia con questo percorso significa imparare a costruire una sequenza che abbia una logica interna, un punto di vista riconoscibile e una direzione narrativa. Lavoreremo sulla selezione, sull'ordine tra le immagini, imparando a pensare ad una storia che si sviluppa attraverso singoli scatti.


Sguardo sociologico e lettura dello spazio urbano
La città è un testo: ogni calle, ogni insegna, ogni corpo che la attraversa racconta qualcosa del sistema che la produce. Impareremo ad allenarci a leggere lo spazio urbano come documento sociale, riconoscendo nei dettagli architettonici e nei comportamenti collettivi i segni di dinamiche più profonde — economiche, politiche, culturali.


Relazione tra estetica e responsabilità
Un'immagine bella non è mai neutrale: la forma con cui rappresentiamo la realtà contribuisce a costruirla o a distorcerla. Rifletteremo su come le scelte estetiche — luce, inquadratura, distanza — siano anche scelte etiche, e su cosa significhi fotografare la fragilità della città.


Trasformazione di un tema astratto in una narrazione visiva coerente
"Il confine" è un concetto.
Il lavoro del fotografo è trovare le sue incarnazioni concrete, tangibili, fotografabili. Partendo da un tema aperto e sfuggente, costruiremo insieme un percorso visivo capace di restituirne la complessità, sulla base della sensibilità di ognuno.

SCOPO DEL VIAGGIO

Venezia è una delle città più fotografate al mondo, ed allo stesso tempo è anche una delle più fraintese, ridotta spesso a un'icona svuotata, in contraddizione con la vita reale. Usare uno sguardo fotogiornalistico significa sottrarsi a questa immagine e cercarne un'altra: più scomoda ma più onesta, e forse più necessaria.

Questo weekend nasce da una convinzione precisa: il reportage fotografico non serve solamente a testimoniare ciò che già sappiamo, ma a rendere visibile ciò che facciamo fatica a vedere. Lo scopo del reportage, infatti, è documentare e denunciare il limite tra una città che resiste — nei suoi abitanti, nelle sue architetture, nelle sue forme di autodeterminazione —e una città che viene consumata, trasformata in merce, in scenografia, inesperienza acquistabile. Andiamo a Venezia per capire cosa sta diventando, e per lasciare che le immagini manifestino ciò che le parole non riescono a fare.

Per affrontare il viaggio con gli strumenti giusti è necessario che ogni partecipante sia in possesso di un corredo fotografico digitale, non importa di che valore o livello tecnico, basta che sia quantomeno sufficiente a garantire la possibilità di esprimersi secondo la propria sensibilità.

Oltre a questo, per fare insieme la sessione finale di editing è necessario avere con sè anche un laptop con installati i software base (Adobe Lightroom/Photoshop), tramite i quali scaricare le foto ed essere guidati nella parte fondamentale della selezione.

Questa esperienza è per te se sei interessato a:

  • Fotografia di reportage
  • Turismo sostenibile
  • Cura dello spazio urbano


Se non viene raggiunto il numero minimo di partecipanti, il viaggio sarà cancellato e riceverai un rimborso completo.
Se invece lo stato del viaggio è indicato come "Confermato" o "Ultimi posti", non preoccuparti - significa che il numero minimo di partecipanti è già stato raggiunto.

Giorno 1 - Arrivo e primo sguardo fotografico

Arrivo: Briefing e orientamento

Il viaggio inizia nel primo pomeriggio con un incontro di gruppo presso la struttura ospitante. Carlo presenterà l'impostazione delle due giornate fotografiche: il tema del confine, l'approccio del reportage e l'obiettivo finale — costruire un racconto visivo personale e coerente. Sarà anche il momento per confrontarsi su cosa ognuno porta con sé: aspettative, domande, punti di vista.

Pomeriggio: Uscita esplorativa

Si parte per il primo giro fotografico nella città. L'obiettivo non è ancora produrre immagini definitive, ma allenarsi a leggere lo spazio: riconoscere dove si materializzano i confini, imparare a fermarsi davanti a ciò che di solito si attraversa senza guardare. Carlo guiderà ogni partecipante nell'affinare il proprio sguardo e nel tradurrela propria sensibilità in scelte fotografiche consapevoli. Le ore di luce — con Venezia ancora viva e gremita — sono il momento ideale per documentare come il confine tra sostenibilità e consumo si manifesta nei comportamenti quotidiani:nei flussi di persone, nelle insegne, nei gesti.

Sera: Venezia dopo il tramonto

Quando i turisti se nevanno, Venezia cambia volto. Quello che rimane — i rifiuti, il silenzio, i canali tornati a sé stessi — racconta qualcosa che la città di giorno non dice. Fotograferemo questa città svuotata come documento: i segni di un passaggio, la fragilità di un luogo ridotto a scenografia usa e getta.

Giorno 2 - L'altra Venezia e costruzione del reportage

Mattina: Esplorazione tematica

La seconda giornata è dedicata ad approfondire ciò che il primo giorno ha aperto. Con Carlo continueremo a muoverci nella città alla ricerca dei confini meno visibili: tra la Venezia turistica e quellaresidenziale, tra il degrado e la resistenza, tra l'acqua e l'architettura, traciò che viene preservato e ciò che viene sacrificato. L'attenzione si sposterà anche sugli abitanti — su chi ancora abita questa città e come lo fa.

Primo pomeriggio: Editing e costruzione del racconto

Dopo pranzo ci riuniamo per il momento di revisione collettiva. Ogni partecipante selezionerà le proprie immagini e lavorerà — con il supporto di Carlo e del gruppo — alla costruzione di una sequenza che abbia una logica interna, un punto di vista riconoscibile e una direzione narrativa. È il momento piùformativo del weekend: impareremo che non sempre la foto più bella è quella più necessaria, e che la forza di un reportage sta spesso nella coerenza dell'insieme, non nella perfezione del singolo scatto.

La conclusione dei lavori è prevista entro le 17.

Fotografo professionista dal 2001, Carlo Perazzolo ha imparato il reportage nella sua forma più diretta, la cronaca locale e nazionale, pubblicando sui maggiori quotidiani e magazine italiani, grazie anche alla collaborazione con le più note agenzie fotografiche e di informazione, tra cui ANSA, LaPresse e Fotogramma.

Parallelamente ha coltivato la fotografia di studio e pubblicitaria, aprendo nel 2006 il proprio studio, dove ha sviluppato una visione personale applicata alla comunicazione corporate.

Negli anni l'approccio reportistico è diventato la cifra trasversale del suo lavoro, anche nei settori industriali e commerciali: l'attenzione alla scena, l'ascolto del contesto, la fiducia nella coincidenza come occasione di racconto. Da questa stessa sensibilità nasce StoryWorks, il progetto con cui oggi accompagna fotografi appassionati in esperienze di reportage costruite su soggetti autentici e storie poco raccontate, dove la fotografia torna a essere uno strumento di conoscenza e di presenza.

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